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Attività devozionale per bambini, con una scheda/storia al giorno.
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Art for card 6 in public domain. All other art by Didier Martin.
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Hai mai messo un gambo di sedano dentro dell’acqua colorata? Il sedano comincia a cambiare aspetto man mano che l’acqua è assorbita dal gambo. Ci vogliono un paio di giorni per notare il cambiamento, ma ben presto il sedano comincia a prendere il colore dell’acqua in cui è immerso. Il sedano assorbe molto rapidamente anche qualsiasi veleno o pesticida sia presente nell’aria o nel suolo. Anche il nostro spirito funziona così. La fonte del nostro nutrimento, o input, e qualsiasi cosa a cui ci esponiamo, ci influenzerà in meglio o in peggio. Siamo costantemente inondati dall’apporto fornitoci da Internet, da film, musica, libri e ovviamente anche dalle persone con cui interagiamo. Il modo in cui queste cose ci influenzano, però, non è sempre ovvio come l’effetto dell’acqua sul sedano. Alcune cose sembrano innocue, anche buone, ma possono finire per avere un effetto negativo. Altre cose possono essere perfettamente piacevoli e anche innocue, possono perfino nutrire la nostra mente e accrescere le nostre capacità e le nostre conoscenze, ma in realtà non offrono al nostro spirito il nutrimento di cui ha bisogno per prosperare.
Per questo Gesù ci dice di dimorare in Lui, di fare di Lui la nostra fonte. Ci offre l’acqua della vita – l’unica acqua che non lascerà mai il nostro spirito assetato. Il primo salmo dice che chi ama Dio e la sua Parola «sarà come un albero piantato lungo i corsi d’acqua, che dà il suo frutto nella sua stagione e le cui foglie non appassiscono; e tutto quello che fa prospererà». (Salmi 1,3)
Cerchiamo di piantare saldamente le nostre radici vicino ai fiumi d’acqua viva.
Le civiltà antiche sviluppato mitologie esuberanti per spiegare la scomparsa del sole. Le loro favole includono rane, lupi o cani che mangiano il sole. Alcuni accusano la luna di cercare di rubare il sole. Alcuni in Togo credevano che il Sole e la Luna stessero lottando e l’unico modo per farli smettere era fare pace con i loro nemici. Alcuni accusavano il Sole di cercare di rubare gli occhi delle persone, o pensavano che fosse di cattivo augurio per le donne uscire di casa durante un’eclisse. I Navajo credevano che un’eclisse facesse parte dell’ordine naturale e restavano al coperto a digiunare e cantare.
Adesso capiamo cosa succede durante un’eclisse. Il sito science.nasa.gov dice: «Un’eclisse solare totale avviene quando la Luna passa tra il sole e la terra, bloccando completamente la faccia del sole. Il cielo si oscura come se fosse l’alba o il crepuscolo».
Mentre affrontiamo giorni di buio spirituale e sociale nel mondo d’oggi, potrebbe sembrare impossibile vedere la mano di Dio all’opera. Ma come sappiamo che il sole rimane lo stesso e l’eclisse terminerà, possiamo sapere che il nostro Dio non cambia mai e rimane in controllo delle nostre vite.
Durante un’eclisse, il Sole e la Luna sembrano avere le stesse dimensioni. In realtà, il Sole è 400 volte più grande della Luna e 400 volte più lontano da noi, il che spiega come la Luna possa bloccare completamente la vista del più grande globo celeste. Allo stesso modo, le cose che spesso ci impediscono di vedere Dio sono quelle più vicine a noi. Se ci ricordiamo di questo e manteniamo la prospettiva giusta, possiamo continuare a confidare in Dio, anche quando non possiamo vederlo.
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Si racconta di un certo prete che era turbato nel vedere un vecchio vestito in modo trasandato entrare nella sua chiesa ogni giorno a mezzogiorno e uscirne dopo pochi minuti. Cosa poteva fare? Informò il custode e gli chiese di interrogare il vecchio. Dopo tutto, il luogo conteneva arredi di valore. «Vado a pregare», disse il vecchio in risposta alla domanda del custode. «Suvvia, suvvia», disse l’altro, «tu non stai mai in chiesa abbastanza a lungo per pregare». «Be’, vede», continuò l’anziano, «non so come pregare a lungo, ma ogni giorno alle dodici vengo e dico: “Gesù, sono Jim”. Aspetto un minuto e poi vado via. Anche se è solo una piccola preghiera, credo che Lui mi ascolti». Qualche tempo dopo Jim ebbe un incidente e fu portato in ospedale, dove ebbe un’influenza meravigliosa sul reparto. I pazienti brontoloni diventavano allegri e spesso il reparto risuonava di risate. «Allora, Jim», gli disse un giorno un’infermiera, «tutti dicono che sei responsabile di questo cambiamento nel reparto. Dicono che lei è sempre felice». «Certo! Non posso fare a meno di essere felice. Vede, è il mio visitatore. Ogni giorno mi rende allegro». «Il suo visitatore?» L’infermiera era perplessa. Aveva notato che la sedia nella stanza di Jim era sempre vuota durante le ore di visita, perché non aveva parenti. «Il suo visitatore? Ma quando viene?» «Tutti i giorni», rispose Jim, con una luce negli occhi. «Sì, ogni giorno alle 12. Viene e si mette ai piedi del mio letto. Sorride e dice: “Jim, sono Gesù”.» Story courtesy of Activated magazine. Used by permission. Header image designed by Freepik (man) and Vectorpocket/Freepik (background)
In principio era il Verbo [Gesù], il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era in principio presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l'hanno accolta.
Venne un uomo mandato da Dio e il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per rendere testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Egli non era la luce, ma doveva render testimonianza alla luce. Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. (Giovanni 1:1-9)
Infatti in virtù delle opere della legge nessun uomo sarà giustificato davanti a lui, perché per mezzo della legge si ha solo la conoscenza del peccato. Ora invece, indipendentemente dalla legge, si è manifestata la giustizia di Dio, testimoniata dalla legge e dai profeti; giustizia di Dio per mezzo della fede in Gesù Cristo, per tutti quelli che credono. E non c'è distinzione: tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio.
Ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, in virtù della redenzione realizzata da Cristo Gesù. Dio lo ha prestabilito a servire come strumento di espiazione per mezzo della fede, nel suo sangue, al fine di manifestare la sua giustizia, dopo la tolleranza usata verso i peccati passati, nel tempo della divina pazienza. Egli manifesta la sua giustizia nel tempo presente, per essere giusto e giustificare chi ha fede in Gesù. (Romani 3:20-26) |
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March 2026
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